La voce di autori ed esperti sul rapporto tra crowdfunding e fumetto

La voce di autori ed esperti sul rapporto tra crowdfunding e fumetto

Si è tenuto il 10 febbraio scorso nella splendida cornice di Spazio WOW l’annunciato convegno Il fumetto dal basso sul rapporto tra crowdfunding e fumetto, organizzato dal Museo del Fumetto di Milano in collaborazione con Ingoal Ltd.

Una numerosa platea, che annoverava molti professionisti del settore e la gradita presenza del regista Giancarlo Soldi, è stata accolta dai saluti e dai ringraziamenti del Direttore del Museo Luigi F. Bona che ha introdotto i cinque relatori moderati da Loris Cantarelli, Direttore Editoriale della rivista Fumo di China.

Il rapporto tra crowdfunding e fumetto al centro dell’incontro organizzato da Ingoal

Il dibattito si è mosso sui temi più caldi del rapporto tra il finanziamento partecipato e il mondo del fumetto partendo dalla presentazione di Ingoal Comics, l’iniziativa a cui Ingoal Ltd. ha dato vita per facilitare l’accesso degli autori a queste specifiche forme di sostegno economico. Andrea Artusi, direttore creativo e cofondatore della prima crowdfunding agency dedicata alla creatività italiana, ha ripercorso le fasi di creazione di questa iniziativa pensata “per cercare di allargare il più possibile l’offerta di progetti a fumetti che vengono dall’Italia nel panorama delle piattaforme internazionali”.

Nell’occasione è stato proiettato in anteprima il video promozionale della graphic novel Fra le labbra di Moreno Burattini e Davide Perconti, che era presente in sala, e che sarà protagonista della prima campagna di Ingoal Comics. A seguire Nicola Furnari, Community Manager Italia di Ulule.com, ha presentato la più importante piattaforma europea di crowdfunding che può vantare, come ha dichiarato, “il 65% di tasso di successo tra le 21.000 campagne a oggi promosse attraverso il sito che hanno raccolto quasi 100 milioni di Euro grazie a una community che tocca i due milioni di utenti”.

Nello specifico del fumetto i progetti presentati finora sono stati 620 con più di 170.000 contributori diversi e una percentuale di raggiungimento del goal, cioè della cifra minima richiesta dagli autori per poter realizzare la propria opera, superiore al 70%. Numeri resi possibili grazie a un meticoloso lavoro di scrematura delle proposte che arrivano alla piattaforma e all’attribuzione, per ogni progetto che viene caricato, di un tutor che, mantenendo un rapporto personale di consulenza con il creatore, lo guida nelle varie fasi della campagna per aiutarlo nel raggiungimento dell’obiettivo.

Simone Spreafico, dell’associazione LudoSport, ha invece raccontato l’esperienza portata a termine positivamente con il progetto Polaris, un comic book basato sulla disciplina sportiva denominata Light Saber Combat e che ha visto i veri atleti, campioni in questa specialità, trasformarsi in eroi dei fumetti in una interessantissima continuità tra realtà e fiction. Il progetto a fumetti, scritto da Giovanni Gualdoni e disegnato da Valeria Favoccia, sarà presentato in anteprima a Cartoomics 2018 ed è stato reso possibile dal finanziamento ottenuto attraverso la piattaforma Indiegogo.

Le modalità e l’iter seguito per questo progetto hanno dato il ‘la’ all’intervento di Matteo Stefanelli, docente dell’Università Cattolica di Milano e direttore di Fumettologica.it che ha sottolineato come “il contributo che il crowdfunding ha dato e sta dando al mondo dell’editoria e della creatività legata al fumetto è estremamente importante, consistente quantitativamente e molto trasformante dal punto di vista qualitativo”. Una convinzione profonda affrontata attraverso l’analisi di quattro aree fondamentali: il mercato, il modello, l’offerta e l’audience.

A concludere la serie di interventi la parola è andata all’avvocato Massimo Dragone, dello studio Dragone & Associati che ha affrontato la questione relativa alle normative che regolano le attività di crowdfunding.

Il quadro che emerge, almeno per quanto riguarda l’Italia, è di una legislazione “che disciplina accuratamente l’area denominata equity, cioè quella della finanza alternativa, ma non quella reward che si basa su forme di finanziamento per le quali il sostenitore riceve delle ricompense”. Una lacuna che dovrà essere colmata e che sopratutto nei paesi anglosassoni è stata risolta da tempo.

Le numerose domande poste da parte del pubblico al termine degli interventi ha dimostrato come il tema sia di grandissima attualità. Le suggestioni hanno toccato in particolare gli aspetti pratici ed economici dello svolgimento di una campagna di crowdfunding e hanno toccato inevitabilmente il tema del diritto d’autore delle opere proposte e del loro relativo uso e cessione. L’argomento in definitiva è apparso assolutamente in divenire e bisognoso di ulteriori approfondimenti e dibattiti che Spazio WOW ha già dichiarato di voler ospitare.

Qui potete trovare la gallery con le immagini dell’evento, mentre nel nostro canale YouTube, oltre al video integrale della tavola rotonda, sono presenti anche le interviste che sono state realizzate ad alcuni degli autori che erano presenti tra il pubblico.

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